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CONTEMPORARY TAEKWON-DO. KICK-BOXING STYLE
Stage di Kick-Boxing Taekwon-Do Contemporaneo
Il Taekwon-Do Kick-Boxing si può inserire nel Taekwon-Do Contemporane riconosciuto dall’ITF-ITALIA. E’ la parte “sportiva” del Taekwon-Do che può adottare i regolamenti di One Point Sparring o American Free Style Sport Karate e Continuos Point Sparring.
Lo stage si è tenuto a Pieve di Soligo nel mese di Gennaio 2010. Questo incontro organizzato dalla Maestra Ornella Bortoluzzi e tenuto dal Maestro F. Favalessa aveva anche lo scopo di aggiornamento tecnico per insegnanti e cinture nere.
Il numero dei partecipanti, che erano intorno ai 40 atleti, era alto.
Velocità, colpo d’occhio e tempismo…Queste sono state tre delle molte tematiche affrontate durante l’allenamento speciale di Taekwon-Do Contemporaneo Kick-Boxing.
Molta enfasi è stata anche data alla tecnica, caratteristica principale del Master Francis I-7-1 ITF-ITALIA, che ha tenuto l’allenamento.
Il combattimento classico ITF ha moltissime parti in comune con i regolamenti semi contact e light contact della Kick-Boxing Europea, quindi l’adattabilità per i praticanti di questi regolamenti è molto veloce e semplice, e viceversa.
Da non dimenticare che l’inventore delle moderne protezioni da contact, che tutti noi oggi usiamo, (guanti, parastinchi, scarpette, ecc), è un grandissimo maestro di Taekwon-Do Contemporaneo. Il leggendario J. Rhee. Oggi queste protezioni sono indispensabili per la sicura pratica di queste specialità.
L’allenamento è iniziato con un rapido e mirato riscaldamento per poi passare subito alle tecniche.
Si è lavorato sul bliz e tutte le sue varianti, gli spostamenti e la gestione strategica del quadrato di gara...Un universo misterioso per moltissimi atleti.
La gestione corretta di un quadrato di gara fa la differenza se usato in maniera corretta ed intelligente.
Infine si è passati allo sparring a coppie ed a gruppi con prova arbitrale. Il tutto in questo stage, è stato svolto in maniera molto dinamica.
Nessuna lunga spiegazione, nessuna lunga teoria. Gli atleti hanno appreso molto muovendosi.
Anche questo fa parte della Filosofia in movimento di Master Francis.
Al prossimo appuntamento! C. Z.
Per info stage o allenamenti monotematici si può far richiesta contattando la segreteria.
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ALLENAMENTO DI STREACHING FUNZIONALE
12 Settembre 2009, Pieve di Soligo -Tv
Il primo appuntamento di quest'anno sportivo dell'ITF-ITALIA è stato un allenamento collegiale aperto a tutti i tesserati mirato allo streching. L'allenamento è stato tenuto dal Maestro Francesco Favalessa, già autore di deversi libri sull'argomento.
Il tema preciso di questo appuntamento è, come dice il titolo , "Streching Funzionale".
La domanda che sorge è: funzionale a cosa?
Naturalmente funzionale alle arti marziali e al funzionamento dell'organismo. Il Maestro Favalessa in questo interessantissimo stage ha elencato e dimostrato una serie di esercizi che spaziavano dallo stretching utile ad una persona non sportiva, ad esercizi per sportivi, fino ad arrivare allo stretching indicato per atleti agonisti.
Questo tipo di stretching lo si trova in tutte le scuole Y.D. Master Francis School del Maestro Favalessa in quanto è un metodo da lui studiato e perfezionato e una garanzia di qualità.
Un allenamento costante e corretto dello stretching con il Metodo del Maestro Favalessa, porta a risultati eccellenti anche di chi non è prorpiamento portato all'allungamento muscolare. Qui di seguito riporto un pezzo tratto da un articolo presente sul sito www.yamatodamashii.it.
"Da sempre nelle arti marziali si usa fare del riscaldamento prima d’iniziare la pratica...Lo scopo, in tal caso, è migliorare la propria condizione fisica, in accordo con i principi della medicina olistica orientale la quale insegna che ogni muscolo è influenzato dalla “gestione” del cervello e viceversa (globalmente è conosciuta come ginnastica psicofisica e come fisiologia psicomotoria). Gli esercizi e le posizioni che si assumono durante le sedute d’allenamento servono a stimolare il corpo, per ricevere una risposta di compensazione, cioè, ottenere un rafforzamento ed un miglioramento corporeo. Anche le posizioni classicamente usate per lo stretching, di allungamento e mobilità articolare, rispondono allo stesso principio. La differenza però tra gli esercizi di mantenimento, tonificazione, rafforzamento etc etc... che partono da un minimo di movimento, a carico corporeo naturale, è che impegnano il corpo, più o meno in una certa quantità di sforzo, rispetto allo stretching. Lo stretching, per contro, viene eseguito assumendo e mantenendo delle posizioni corporee, più o meno rilassati, sia in piedi che a terra, per un minimo di 10-15 secondi a posizione, con lo scopo di allungare o sciogliere la muscolatura. Pensiamo per un attimo alla mattina, quando ci si alza, la maggioranza di noi sente il bisogno di stirarsi e normalmente questo avviene spontaneamente con un sbadiglio. Ecco, questo in breve è lo stretching. Quindi, per ottenere dei risultati fisici, bisogna eseguire correttamente gli esercizi recando più attenzione nel distinguere quelli che hanno lo scopo di ottenere incremento o tonificazione corporea, da quelli per l'allungamento, cioè lo stretching."
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